CAPACCIO (SA), CANE NERONE SEVIZIATO. PROTESTE E INIZIATIVE

CAPACCIO (SA), CANE NERONE SEVIZIATO. PROTESTE E INIZIATIVE

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Ancora un ennesimo atto di violenza perpetrato da bestie senza anima nè cuore ai danni di esseri indifesi. Questa volta è toccata al più buono dei cani di quartiere, il nostro Nerone, conosciuto da tutti a Capaccio Capoluogo e seguito da tempo con amore dalla volontaria Teresa Di Fiore che lo accudisce tutti i giorni. Nerone era amico di tutti in paese, non ha mai dato fastidio a nessuno.
Eppure a qualche criminale Nerone non stava bene e lo ha seviziato in maniera brutale senza un minimo di ritegno, arrivando addirittura a tagliargli i testicoli.

“In qualità di presidente Le.I.D.A.A. sezione di Capaccio non posso esimermi dal stigmatizzare questo vile gesto di violenza gratuita nei confronti di un nostro amico a 4 zampe. Non posso non gridare forte tutta la mia rabbia e dei miei soci, esortando le forze dell’ordine ad indagare e ad assicurare al più presto alla giustizia gli autori di questo efferato reato. Siamo infatti convinti che solo una giusta condanna possa porre fine a questa interminabile spirale di odio e violenza. A tal proposito, la Le.I.D.A.A. di Capaccio, unitamente alla referente della Le.I.D.A.A. – Campania, dott.ssa Stefania Greco, si dichiarano fin da ora disponibili a costituirsi parte civile nel procedimento penale.
Solo uniti e coesi potremo dare un segnale di civiltà a chi si è dimostrato disumano, dando così dimostrazione a tali bestie come sia possibile imparare dagli animali ad essere più umani”, scrive la presidente Le.I.D.A.A. locale Michela Grandino insieme con la sua vice Angela De Caro.

Per stigmatizzare con forza il terribile atto di violenza ai danni di Nerone ed evitare che si ripeta in futuro è stata anche pubblicata una petizione online per esprimere una civile protesta e una umana riprovazione per il gravissimo episodio accaduto, che, si ricorda, è reato perseguibile con la reclusione (pena prevista per “chiunque procuri lesioni ad un animale o lo sottoponga a sevizie”, ai sensi dell’ art. 544 del codice penale riguardo al maltrattamento di animali)” si legge nel testo della petizione.

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