INCENDI, ASSOCIAZIONI: SOSPENDERE LA CACCIA NEI LUOGHI COLPITI

INCENDI, ASSOCIAZIONI: SOSPENDERE LA CACCIA NEI LUOGHI COLPITI

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Palermo, 11 lug. (askanews) - Prosegue l'emergenza incendi in Sicilia. Vasti fronti di fuoco sono attivi da ieri nelle province di Enna, Messina e Trapani. Da San Vito Lo Capo ad Enna e Messina i canadair sono in azione. L'autostrada A19 Palermo-Catania, che era stata chiusa tra Caltanissetta ed Enna in entrambi i sensi di marcia è stata riaperta, mentre resta ancora sospesa la circolazione ferroviaria fra Villarosa ed Enna, sulla linea Catania-Fiumetorto-Palermo, dove alcune traverse in legno hanno subito un danneggiamento a seguito di un incendio vicino ai binari. Tra Caltanissetta Xirbi ed Enna è stato istituito il servizio sostitutivo con autobus. Numerose abitazioni e aziende sono state evacuate dai Vigili del fuoco che con il corpo forestale hanno lavorato per impedire alle fiamme di raggiungere case e un deposito di carburanti. La situazione più critica al momento è alle pendici di Calascibetta, con la vallata di Scaldaferro, sottoposta al vincolo paesaggistico, in fumo con abitazioni, aziende e capannoni. Greggi e animali selvatici morti tra le fiamme e linee elettriche e telefoniche gravemente danneggiate. Decine le persone salvate da vigili del fuoco, forestale, i carabinieri, polizia. Xpa

Caccia sospesa in Campania dopo la crisi legata alla siccita’ e agli incendi. Visto il dilagare degli roghi in Campania, il Wwf insieme alle maggiori associazioni ambientaliste, tra cui Lipu, Enpa, Legambiente e Lav ha inoltrato una richiesta specifica al presidente della Regione Campania affinche’ si sospenda l’annata venatoria, per limitare i danni al patrimonio naturale gia’ fortemente compromesso dal disastro ambientale che si sta compiendo nella regione. “Le popolazioni di animali e le specie vegetali sono ininterrottamente sottoposte a un periodo di stress termico e/o alimentare di alta gravita’ – scrivono nella lettera – gli habitat di molte specie anche rare, anche in conseguenza della grande quantita’ di incendi sviluppatisi senza sosta, sono state interessate da fenomeni di spopolamento e fuoriuscita di esemplari verso siti meno protetti; tutte le aree boschive interessate da incendi e dalla prolungata siccita’ erano abitate da migliaia di esemplari di avifauna e di mammiferi in riproduzione e/o con i propri piccoli; le zone di sostentamento di molte specie sono repentinamente mutate in maniera sostanziale”. Lo stop alla caccia, “in attesa di verificare l’entita’ reale dei danni al patrimonio naturalistico della regione, con sospensione delle attivita’ connesse (addestramento cani, preapertura, gare cinofile)”, per tutelare ambienti naturali e siti protetti.

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