SULMONA, SE QUALCUNO DECAPITA BAMBI

SULMONA, SE QUALCUNO DECAPITA BAMBI

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Difficile capire perché, forse è stata una forma barbara di protesta contro i danni arrecati dagli animali selvatici alle colture. Fatto sta che nelle campagne di Sulmona, racconta “Il Messaggero”, qualcuno ha ucciso un cucciolo di capriolo di appena due anni, lo ha trascinato su un campo, lo ha adagiato su una pietra e lo ha decapitato a colpi d’accetta. La carcassa dell’animale è stata subito sepolta: la testa e lo svuotamento delle interiora da parte degli animali selvatici hanno vanificato ogni possibilità di un’esame autoptico. Che sia stato preso al laccio, spinto in una gabbia o ancora impallinato (ma nessun foro era visibile), di sicuro il capriolo non è morto per cause naturali. Chi l’ha ucciso e platealmente esposto vicina a un campo di mais, di cui i caprioli sono ghiotti, voleva dare un messaggio. Gli inquirenti hanno aperto contro ignoti un’inchiesta per bracconaggio.

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