TRIESTE, TAR CONFERMA CONDANNA PER DOPING DI UN CAVALLO DA CORSA

TRIESTE, TAR CONFERMA CONDANNA PER DOPING DI UN CAVALLO DA CORSA

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Sospeso dalla qualifica di allenatore per sei mesi e condannato a pagare una multa di 1.500 euro. È questa la punizione che il Tar del Lazio ha comminato a Paolo Romanelli, driver e allenatore di trotto di Firenze, confermando una sanzione disciplinare del 2013. Come riporta Il Piccolo la vicenda era iniziata all’ippodromo di Montebello il 21 maggio del 2013, quando il cavallo “Rocco of Glory”, di cui Romanelli era l’allenatore, fu trovato positivo al controllo antidoping dopo una corsa. Nel suo sangue furono infatti trovate tracce di “benzoilecgonina ed ecgonina metilestrere” in misura superiore al previsto. La soglia indicata dal regolamento è di 20 nanogrammi per millilitro. Assistito dall’avvocato Stefano Ricci, Romanelli ha fatto ricorso alla magistratura amministrativa, lamentando che la Commissione non aveva «accertato, con adeguata analisi quantitativa, l’entità della sostanza dopante trovata nel sangue del cavallo, venendo così meno a un’indicazione fornita al riguardo dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato». Nonostante le motivazioni portate dal legale di Romanelli – riporta sempre Il Piccolo – l’organo di giustizia amministrativa ha confermato le decisioni assunte dalla Commissione disciplinare, stabilendo che «una volta accertato il superamento della soglia di 20 nanogrammi per millilitro da parte dei competenti organi di controllo, seguendo le procedure in vigore, non occorre quantificare nel dettaglio l’entità presente».

(Cavallo al trotto in una foto di repertorio)

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