LAV, A PARLAMENTO DI STRASBURGO LA CAMPAGNA #ENDPIGPAIN

LAV, A PARLAMENTO DI STRASBURGO LA CAMPAGNA #ENDPIGPAIN

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La drammatica realtà di milioni di suini allevati in batteria e sottoposti a dolorose mutilazioni arriva nelle stanze dell’Europarlamento di Strasburgo nei giorni di sessione plenaria, con la campagna #ENDPIGPAIN di Eurogroup for Animals – sviluppata e promossa da LAV in esclusiva per l’Italia– inaugurata il 12 settembre alle ore 16.00, con un evento al quale sono stati invitati il Commissario UE Andriukaitis ed i membri del Parlamento UE.

L’evento è inaugurato da Jeppe Kofod, parlamentare europeo e membro danese dell’Intergruppo Animali e del gruppo di parlamentari impegnati nel chiedere la revisione della Direttiva UE sui suini. Per richiamare l’attenzione delle Istituzioni europee su questo tema, Eurogroup for Animals organizza una mostra fotografica: 25 scatti, con Jo-Anne McArthur tra le firme più note e impegnate. Inoltre, tre visori mostreranno un esclusivo filmato realizzato da LAV con tecnologia  in realtà virtuale a 360°, al quale ha prestato la sua voce la deejay e conduttrice radiofonica Kris Reichert, da anni al fianco di LAV in tante battaglie dalla parte degli animali.

Nel suo intervento di apertura, Jeppe Kofod, parlamentare socialdemocratico e membro danese dell’Intergruppo Animali, ha ribadito come non ci siano più scuse per rimandare la revisione della normativa europea in tema di mutilazioni, ponendo fine a questo tipo di pratiche ed implementando norme più incisive in tema di diritti animali, dotate di adeguati meccanismi di sanzionamento.

“Per gli Europarlamentari sarà come essere realmente all’interno di un allevamento di maiali: potranno vedere le condizioni di vita di questi animali e le terribili mutilazioni a cui sono sottoposti – afferma Roberto Bennati, vice presidente LAV, associazione aderente ad Eurogroup for Animals e promotrice della campagna in esclusiva per l’Italia, che ha filmato le immagini in realtà virtuale nel corso delle sue investigazioni sotto copertura – Si tratta di aspetti che riguardano tutti i cittadini, perché il modo in cui trattiamo gli animali ha conseguenze sulla loro esistenza ma anche implicazioni sulla nostra alimentazione, sulla nostra salute e sulla nostra coscienza.”

“In pochi mesi in Italia abbiamo raccolto più di 12 mila firme, più di tutti i Paesi UE, a sostegno della campagna #ENDPIGPAIN, segno che gli italiani sono sensibili alle sofferenze di questi animali e insieme a noi si sono mobilitati per chiedere al Ministro Lorenzin di intervenire per mettere fine a mutilazioni e sofferenze – spiega la LAV – Attraverso il sito dedicato attivo in 15 Paesi UE, stiamo promuovendo una petizione rivolta ai competenti Ministri nazionali affinché aboliscano tutte le mutilazioni: ogni firma aggiuntiva sarà un passo avanti verso il cambiamento”.

“In Europa, milioni di suinetti vengono castrati senza anestesia né analgesia; le loro code mozzate o cauterizzate, i loro denti troncati – spiega Roberto Bennati – Da tempo abbiamo denunciato questepratiche davvero cruente, invasive e generalizzate, incredibilmente consentite dalla legge e che, se operate entro il settimo giorno di vita dei cuccioli, non richiedono il ricorso all’anestesia né la presenza di un medico veterinario, e quindi vengono effettuate da semplici operatori dell’allevamento in una sorta di catena di montaggio: si prende il piccolo, si tagliano i testicoli, la coda o si troncano i denti, e si ributta l’animale nel recinto. Si stima che non vengano dedicati più di 30 secondi a maialino: nessuna sutura, nessuna medicazione delle ferite o sterilizzazione del bisturi, lo stesso usato per tutti, o della tenaglia, spesso usata per mutilare coda e denti: questa è la realtà su cui si fonda la discutibile eccellenza della produzione di prosciutto e di maiali destinati al macello”.

“Le mutilazioni, oltre che evidentemente dolorose, espongono i suinetti al rischio di infezioni e morte che può essere evitato con differenti modalità di allevamento, che eliminino la competizione dei suinetti per le mammelle – continua Bennati – I suinetti maschi, inoltre, vengono castrati in modo doloroso per prevenire l’odore di verro nella carne. Eppure la Federazione dei Veterinari Europei (FVE) e la Dichiarazione Europea sulle Alternative alla Castrazione Chirurgica dei Suini hanno chiaramente affermato che la castrazione chirurgica, se praticata senza anestesia e analgesia prolungata, è molto dolorosa anche al di sotto della settimana di vita. Il taglio sistematico della coda, così come la mozzatura dei denti, sono illegali in Europa da oltre 20 anni, ma la norma è ampiamente disapplicata:sollecitiamo il Ministro della Salute Lorenzin ad intervenire al più presto per mettere fine a tanto orrore! Chiediamo il suo impegno affinché l’Italia applichi la Direttiva Suini per quanto riguarda gli arricchimenti ambientali e il divieto del taglio sistematico di coda e denti dei suinetti”.

Sono milioni i maiali allevati in condizioni drammatiche. Secondo il Censimento Agricoltura ISTAT nel 2010 in Italia il 77% dei suini era allevato in stabilimenti con più di 2.000 animali: oltre 7 milioni di suini in soli 1.187 stabilimenti, più della metà dei quali in Lombardia, con oltre l’84% dell’intera popolazione concentrato in Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto.

Abbiamo stimato che dall’entrata in vigore della nuova norma sull’allevamento dei suini siano oltre 2.8 miliardi gli animali che hanno subìto la mozzatura della coda, illegalmente. Secondo la Direttiva Europea CE 120/2008, che conferma una precedente Direttiva entrata in vigore nel 2003, la mozzatura della coda in maniera routinaria è vietata. La norma prevede una deroga nei casi di presenza di morsicature delle code in uno specifico allevamento, ma solo se tutte le altre misure di prevenzione non abbiano avuto effetti. Nell’applicazione pratica della norma si riscontra il taglio routinario della coda e la mancanza di misure di prevenzione.

Tutti possono contribuire subito a cambiare questa filiera produttiva che sacrifica milioni di animali, sottoscrivendo sul sito #ENDPIGPAIN la petizione al Ministro della Salute e scegliendo un’alimentazione senza crudeltà, con i consigli di www.cambiamenu.it.

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