LIVORNO, MUORE NEL FANGO PER SALVARE LA SUA CAGNOLINA

LIVORNO, MUORE NEL FANGO PER SALVARE LA SUA CAGNOLINA

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È morto per salvare la sua cagnolina, Gianfranco Tampucci, 67 anni, imprenditore edile in pensione, l’ottava vittima dell’alluvione di Livorno. Come riporta Marco Gasperetti su Corriere.it l’uomo viveva in una villetta tra Collinaia e Monterotondo, nella periferia sud-est della città. «Era innamorato degli animali e di notte è sceso in giardino nella casetta di legno che aveva trasformato in una cuccia — raccontano le nipoti Serena e Sara —. Il fango ce l’ha portato via. Era un uomo straordinario, innamorato della natura e della famiglia». Come riporta sempre Corriere.it il suo corpo è stato trovato ieri mattina a 400 metri dalla sua abitazione e il destino ha voluto che finisse nel giardino dove si trova il comando della polizia provinciale, che lo ha ritriovato sotto un metro di fango e detriti. Ora a Livorno si guarda con preoccupazione al prossimo fine settimana, quando è previsto ancora maltempo. Oggi in città si svolgeranno i funerali in forma privata di sei delle sette vittime, tra le quali i quattro componenti (padre, madre, figlio di 4 anni e nonno) della famiglia Ramacciotti. I parenti hanno chiesto che al rito, celebrato nella cattedrale dal vescovo Simone Giusti, non vi siano gonfaloni o fasce tricolori. Ogni livornese potrà partecipare ma solo a titolo personale.

(Livorno sommersa dal fango)

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