PIANO LUPO, TOTI: “RINVIATO PER PARERI DISCORDI FRA REGIONI”

PIANO LUPO, TOTI: “RINVIATO PER PARERI DISCORDI FRA REGIONI”

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Il Piano Lupo, che doveva essere approvato oggi dalle Regioni (prima del voto finale in Conferenza Stato-Regioni), “e’ stato rinviato”. Lo ha riferito il presidente della Liguria, Giovanni Toti, a margine dei lavori della Conferenza delle Regioni, oggi a Roma. “Ci sono pareri discordanti – ha spiegato Toti -. C’e’ chi e’ piu’ penalizzato, come le regioni agricole del nord, e chi invece recepisce le istanze degli ambientalisti”. “C’e’ ancora un po’ di lavoro da fare”, ha concluso il governatore ligure.

Contrarie Bolzano, Trentino, Val d’Aosta, Toscana e Veneto 

Saranno necessari ulteriori incontri e approfondimenti, anche con le associazioni ambientaliste, per tentare di giungere a un parere condiviso. Alla riunione delle Regioni nella capitale era presente l’assessora provinciale Martha Stocker, in rappresentanza del collega Arnold Schuler, che sottolinea come anche l’attuale versione del piano non consenta una adeguata tutela per gli animali di allevamento. Alla Provincia di Bolzano e’ riuscito, informa l’assessore, di ampliare l’alleanza delle Regioni che rifiutano l’attuale proposta di piano: a Trentino e Val d’Aosta si sono aggiunte Toscana e Veneto. Schuler ha inoltre inviato una lettera ai membri della Conferenza Stato-Regioni per chiedere regole condivise nella gestione del lupo: “Il piano deve essere realistico e attuabile, compresa la possibilita’ dei prelevamenti”. Tra il 2010 e il 2016 si e’ registrata annualmente la presenza di 2 o 3 esemplari di lupo in Alto Adige, “quest’anno erano gia’ 7 o 8. Servono chiare competenze a livello locale nella gestione dell’animale nei 1736 alpeggi dove pascolano mucche e pecore, perche’ la situazione non si combina con lo sviluppo del lupo”, conclude Schuler.

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