DELFINARI, IL REGALO DI GALLETTI: “SÌ AL BAGNO CON I CETACEI”

DELFINARI, IL REGALO DI GALLETTI: “SÌ AL BAGNO CON I CETACEI”

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“Non solo le feste natalizie non sono ancora passate, siamo anche alla fine della legislatura. E’ quanto mai tempo di regali, come quello, enorme, che il ministro dell’Ambiente Galletti, d’accordo con la collega della Salute, Lorenzin, e quello delle Politiche agricole, Martina, ha fatto ai delfinari “in possesso della licenza di giardino zoologico”: consentire al pubblico l’ingresso in vasca con i cetacei”. Lo sottolinea l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento animalista, che denuncia “l’ultima gallettata sulla pelle degli animali”: il decreto ministeriale “Attuazione della direttiva 1999/22/CE relativa alla custodia degli animali selvatici nei giardini zoologici”, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 3 gennaio.

Il bagno con i delfini, finora consentito solo agli addestratori e per scopi scientifici, sarà permesso “ai soggetti che partecipano ad attività di educazione e sensibilizzazione del pubblico in materia di conservazione della biodiversità”, praticamente senza condizioni. L’unica, ricorda l’ex ministro, è che “il medico veterinario della struttura, di comprovata esperienza e con specifiche conoscenze sanitarie e etologiche della specie, accerti preventivamente l’idoneità sanitaria e comportamentale dei delfini interessati e monitori periodicamente le condizioni di salute e di benessere degli stessi”.

In sostanza, conclude l’on. Brambilla si dà via libera ad un “servizio” che sarà offerto a pagamento, senza reale garanzia per la salute degli animali e delle persone, finora giustamente vietato come raccomandano tutti gli esperti del settore. Non avevamo bisogno di questo, per sapere quale considerazione il governo “Renziloni” abbia per i diritti e il benessere degli animali. Rimedieremo noi, non appena possibile”.

Di fatto, l’unica struttura che approfitterà di questa modifica è lo Zoomarine di Torvajanica (Roma): di proprietà messicana, ha un modello di business “all’americana”, che punta decisamente sullo spettacolo.

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