FIRENZE, CALCI A UN CUCCIOLO: 53ENNE CONDANNATO A TRE MESI

FIRENZE, CALCI A UN CUCCIOLO: 53ENNE CONDANNATO A TRE MESI

759
CONDIVIDI

Agli agenti della Polfer che lo avevano colto sul fatto mentre prendeva a calci un cucciolo di meticcio aveva detto “E’ solo un cane, se volete prendetevelo”. Ma quel gesto di violenza, compiuto nel 2015 nella stazione di Santa Maria Novella (Firenze) sotto gli occhi di tanti viaggiatori, e’ costato una condanna a tre mesi di reclusione a un pregiudicato 53enne – S.S. – originario di Reggio Calabria ma residente nel Milanese. L’uomo, attualmente in carcere per altri reati, era stato rinviato a giudizio nel gennaio 2016. Condanna anche al pagamento delle spese processuali, il cane – oggi adulto – gli e’ stato confiscato. L’Enpa, che nel procedimento penale e’ stato parte civile con l’avvocato Claudia Ricci, esprime soddisfazione: “Questa – dice il legale dell’ente – e’ una sentenza molto importante, conferma l’attenzione e il rigore con cui le autorita’ di pubblica sicurezza e la magistratura perseguono i reati in danno agli animali. Grazie a una giurisprudenza in continuo divenire, sempre sempre piu’ numerosi i casi di abusi sugli animali che non solo vengono denunciati ma che giungono a sentenza”. D’altro canto – rileva l’Enpa -, la costruzione di una societa’ realmente animal friendly passa anche per le aule dei tribunali. “Punire questo tipo di reati – dice infatti Marco Bravi, presidente del Consiglio nazionale Enpa e responsabile della Sezione fiorentina – si riverbera inevitabilmente sui comportamenti collettivi, poiche’ traccia una linea indelebile tra cio’ che e’ lecito e cio’ che non lo e’, anche e soprattutto dal punto di vista etico. Su questo versante sono stati fatti importanti passi avanti, tuttavia non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia”.

Commenti

commenti