CANILE MISANO, MOVIMENTO ANIMALISTA: “PIÙ SEVERITÀ CONTRO I MALTRATTAMENTI”

CANILE MISANO, MOVIMENTO ANIMALISTA: “PIÙ SEVERITÀ CONTRO I MALTRATTAMENTI”

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“Il Movimento Animalista si batterà in parlamento per l’approvazione di un codice dei diritti animali, per inasprire le pene per i maltrattamenti e per la detenzione in condizioni incompatibili con le loro esigenze e per introdurre norme più efficaci per le adozioni”. A dirlo sono Simona Santoni e Sonia Balzi, responsabili della provincia di Rimini della formazione politica presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, intervenendo sulla vicenda del canile lager di Misano. “L’intervento da parte della polizia municipale, in collaborazione con le Guardie ecozoofile di Fare Ambiente di Rimini, dimostra ancora una volta la necessità di una normativa che tuteli davvero i nostri animali. Dodici cuccioli erano tenuti in gabbie fatiscenti, con recinzioni pericolose ed erano costretti a vivere tra feci e urine: tutto ciò non si può tollerare in un paese civile”.

L’intervento del Movimento Animalista Rimini fa riferimento all’intervento avvenuto in località Misano Cella con cui – come riporta Altarimini.it – sono stati liberati 12 cani dei quali 11 cocker ed un terranova in condizioni precarie e in gravi sofferenze. Alcuni di loro non erano neppure regolarmente registrati, in violazione della Legge Regionale n. 27/2000. I cuccioli erano costretti all’interno di un terreno fatiscente e delimitato con recinzione pericolosa con parti acuminate e arrugginite. Avevano il pelo imbrattato di fango, feci e urine, alcuni anche con patologie oculari a causa della mancanza di prestazioni sanitarie veterinarie specifiche ed erano costretti a vivere in uno spazio comune, su un terreno melmoso e fangoso in mezzo ai loro bisogni.

(Foto di repertorio)

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