LIPU: PERNICE BIANCA IN CALO DEL 30%

LIPU: PERNICE BIANCA IN CALO DEL 30%

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Aumento della pressione del turismo in montagna, distruzione, degrado e frammentazione dell’habitat, pressione venatoria, pascoli intensivi d’alta quota, alterazioni climatiche. Sono numerose le minacce alla sopravvivenza della pernice bianca sulle nostre Alpi, dove vive e si riproduce in aree aperte e a quote elevate, e che negli ultimi 15 anni ha fatto registrare un trend negativo del 30% a livello nazionale. Dati emersi nel recente convegno di Trento, organizzato da Lipu-BirdLife Italia con il Muse di Trento e a cui hanno partecipato enti gestori delle aree protette, rappresentanti di Regioni e Province e ricercatori di tutto l’arco alpino, in occasione del quale la Lipu ha lanciato l’allarme e chiesto al Governo italiano, a Regioni e Province autonome alpine una collaborazione per redigere e implementare con urgenza un piano comune per la tutela di questa specie. Ridotta ormai in poche aree dell’arco alpino, assediata da un turismo insostenibile, la pernice bianca è presente con sole 5-8mila coppie a livello nazionale, mentre in Europa, dove la specie si riproduce nei Pirenei e in Scozia, in Islanda e nella penisola scandinava, il numero sale a 250.000-1 milione di coppie.

(Pernice bianca, foto di repertorio)

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