WWF, FISH DEPENDENCE DAY: PREOCCUPA AUMENTO CONSUMO PESCE

WWF, FISH DEPENDENCE DAY: PREOCCUPA AUMENTO CONSUMO PESCE

21
CONDIVIDI
pescherecciook.jpg

Scatta oggi il Fish Dependence Day europeo, la fine simbolica per l’Europa delle proprie scorte di pesce. A lanciare l’allarme e’ il Wwf, nel precisare che per tutto il resto dell’anno l’Europa dipendera’ dalle importazioni per soddisfare la richiesta dei consumatori. Sulle tavole c’e’ infatti piu’ pesce di quanto se ne possa pescare o allevare, con oltre la meta’ della domanda europea soddisfatta dal resto degli oceani, soprattutto dai paesi in via di sviluppo che forniscono la meta’ del prodotto consumato. Una situazione che peggiora in Italia dove, secondo l’associazione ambientalista, le scorte sono esaurite gia’ dal 6 aprile scorso. “In poco piu’ di 3 mesi – dichiara la presidente di Wwf Italia, Donatella Bianchi – l’Italia ha consumato l’equivalente dell’intera produzione ittica annuale nazionale e la restante parte dell’anno dipendera’ dalle importazioni; il settore ittico e’ in crisi, i pescatori diminuiscono ma non lo sforzo di Pesca il che significa che si Pesca meno ma peggio”. Basti pensare che il Fish Dependence Day europeo e’ arrivato un mese prima rispetto al 2000, ricorda ancora Bianchi, nel sottolineare anche che oggi a minacciare i mari ci sono le plastiche che, entrando nella catena alimentare, riducono ulteriormente la disponibilita’ di risorse. Rispetto ai consumi pro capite, ricorda infine l’associazione, l’Italia e’ all’ottavo posto in Europa, con una media di 28,9 kg l’anno, preceduta da Portogallo (55,3 kg), Spagna (46,2 kg), Lituania (44,7 kg), Francia (34,4 kg), Svezia (33,2 kg), Lussemburgo (33,1 kg) e Malta (32 kg). In Europa, a parte Croazia, Paesi Bassi, Estonia e Irlanda, gli altri paesi consumano piu’ di quanto siano in grado di pescare e produrre, dipendendo cosi’ dalle importazioni per sostenere i propri consumi nazionali.

Commenti

commenti