VITERBO, AFFOGARONO CUCCIOLI. CONDANNATI GESTORI DI UN CANILE

VITERBO, AFFOGARONO CUCCIOLI. CONDANNATI GESTORI DI UN CANILE

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Avevano affogato dei cuccioli in secchi d’acqua e sono stati condannati a sei mesi di reclusione. Come riporta Viterbonews24.it la triste vicenda è avvenuta a Viterbo e riguarda Anna Maria Fontana e suo marito Carmelo Cassone che, all’epoca dei fatti (parliamo del 2012), gestivano un canile in strada Filante. I coniugi avrebbero ordinato più e più volte a due operai dello Sri Lanka di uccidere intere cucciolate di ogni taglia e razza, affogando i piccoli in secchi pieni di acqua. Anna Maria Fontana in aula ha tentato l’ultima difesa: ”Ero totalmente all’oscuro – ha dichiarato – di ciò che i miei due dipendenti facevano. Mi hanno anche truffato, spacciandosi malati andavano a lavorare altrove a nero, percependo così due stipendi. È stato un investigatore privato a scoprirlo”. Opposta l’opinione dell’addetto cingalese: ”Mi obbligavano ad uccidere i cuccioli, annegandoli in grossi secchi pieni d’acqua. Poi li gettavano nei secchi della spazzatura all’interno di grosse buste nere. Io non volevo farlo, più volte ho provato a rifiutarmi: ma era un ordine e mi obbligavano. Non potevo essere licenziato. Quello era il mio lavoro”.
Come riporta sempre Vitrrbonews24 per il giudice Giacomo Autizi i proprietari non potevano non sapere: così raddoppiate per entrambi le richieste del pubblico ministero, li ha condannati ad un totale di un anno di reclusione.

Di seguito il video dei cuccioli, lo postiamo con l’avvertenza che si tratta di immagini molto forti, non adatte a un pubblico sensibile:

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