IN AUSTRALIA RIAPRONO I PARCHI PER LA CACCIA: VIA ALLA POLEMICA

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Lo rivelano alcuni documenti riservati

Ci sarà una dura battaglia politica all’indomani dell’introduzione della caccia come passatempo nei parchi nazionali australiani, secondo alcuni documenti riservati ottenuti dal quotidiano australiano The Herald. La legge che riaprirebbe la caccia in alcune strutture naturalistiche va a vantaggio dello “Shooters and Fishers Party”, che assicurerà al governo il proprio voto sul piano di privatizzazione dell’energia.
I cacciatori volontari dovranno essere autorizzati dal Game Council of New South Wales e rispettare le condizioni di accesso decise dal ministero dell’Ambiente. “I parchi naturali sono aperti al pubblico per una vasta varietà di usi ricreativi – dice Andrew Leys, uno dei contestatori della legge – come andare in bicicletta, a cavallo, passeggiare, correre… tutto questo è a rischio se la caccia sarà permessa nei parchi naturali”. La caccia, infatti, sarà aperta a tutte le specie di animali presenti: cervi, maiali, anatre, perfino gatti. Inoltre, sarebbero fortemente a rischio le visite ai parchi, nel timore di incappare in cacciatori inesperti. Il governo ha fatto sapere che valuterà attentamente le riserve presentate dai contestatori, anche se il Premier O’Farrell ha fatto sapere che questa legge “non vuol dire che ci sarà caccia aperta in 79 parchi per 365 giorni all’anno”, ma tutto sarà regolamentato dal ministero dell’Ambiente. Ma, aggiunge Leys, “saranno a rischio tutte le attuali attività della gente comune”, con il rischio che i parchi naturali diventino a tutti gli effetti riserve di caccia.

Tag: caccia
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