“Il gatto più famoso degli scavi, il nostro decano, ci ha lasciati. Bello come il sole, padre di buona parte dei felini di Pompei, indomito randagio, custode del lupanare e influencer mondiale, lascia il suo ricordo nelle foto dei nostri visitatori. È stato curato fino all’ultimo, per un’insufficienza renale dovuta a cibo inadeguato, dai volontari di Archeogatti Onlus.Cogliamo l’occasione per ricordare che è severamente vietato alimentare gli animali liberi del Parco, in quanto il cibo sbagliato può essere per loro dannoso o letale ed è compito dei volontari e del personale interno. Buon viaggio Lince, il paradiso dei gatti ti aspetta”. È quanto si legge in un post sulla pagina Facebook del Parco Archeologico degli Scavi di Pompei.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...



