PIANO LUPI, MINISTERO AMBIENTE: NO AD ABBATTIMENTI A PRIORI

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“Obiettivo resta convivenza pacifica con l’uomo”

No al’abbatimenti dei lupi a priori. E’ l’indicazione che emerge dal Comitato paritetico per la biodiversita’ con all’ordine del giorno il Piano di conservazione e gestione del lupo. L’organismo di governance della strategia nazionale della biodiversita’, al quale siedono le amministrazioni centrali e le Regioni, ha condiviso “la necessita’ di aggiornare un documento risalente al 2002 e approfondito tutti gli aspetti del nuovo Piano: ora il testo sara’ oggetto di osservazioni da parte delle Regioni, per proseguire poi il suo iter in tempi rapidi e definiti”. E’ quanto si legge in una nota del ministero dell’Ambiente. “Il Piano, redatto con il contributo dei massimi esperti in materia e oggetto di un ampio confronto con i soggetti istituzionali interessati, individua 21 azioni per migliorare lo stato di conservazione della specie attraverso un’azione congiunta tra Stato e Regioni, avendo come punti fermi le esigenze di pacifica convivenza uomo-lupo e il contrasto al bracconaggio. Il piano nella versione oggi al vaglio non prevede – spiega il Dicastero – autorizzazioni a priori all’abbattimento di lupi, ma la possibilita’ di attivare deroghe per il loro prelievo nell’ambito del quadro comunitario di riferimento, disposte caso per caso e con precise condizioni riportate nel Piano che rendono il sistema italiano tra i piu’ stringenti a livello europeo. Non e’ prevista in alcun modo – conclude il ministero guidato da Gian Luca Galletti – la possibilita’ di abbattimento di cani randagi, ma azioni di migliore attuazione della legge 281/91 che regola la materia.
La Lav nonn ci sta e non demorde. “Dire che il nuovo piano ‘non prevede autorizzazioni a priori all’abbattimento di lupi’, è una trovata capziosa che purtroppo convalida i nostri timori, perché nel piano è invece esplicitamente prevista la possibilità di uccidere fino al 5% dei lupi. Lo stesso vale per la sorte che toccherà ai cani randagi e agli ibridi, a meno dello stralcio di tutte le parti del testo che prevedono le uccisioni, fatto che al momento non ci risulta” dichiara Massimo Vitturi, Responsabile Animali Selvatici LAV, in risposta alle dichiarazioni del Ministro Galletti, a conclusione del Comitato paritetico per la biodiversità con all’ordine del giorno il Piano di conservazione e gestione del lupo.
“Non crediamo alle favole, ci limitiamo a constatare i fatti: l’uccisione dei cani randagi nelle aree rurali è prevista in ben tre parti nella versione del Piano datata 22 dicembre, alle pagine 17, 29 e 30 – sottolinea Vitturi e aggiunge – allo stesso modo, l’intenzione di reintrodurre, dopo quasi mezzo secolo, la possibilità di uccidere i lupi, non è stata mai categoricamente smentita dal Ministero né dai suoi tecnici. Sfidiamo il Ministro Galletti a contraddirci, pubblicando online sul sito del Ministero dell’Ambiente una nuova versione di Piano che accolga in pieno le nostre precise istanze: che nessun animale, lupo, cane o ibrido, possa essere trucidato per legge”. 

Tag: animali, lupi
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