SARDEGNA, A CAGLIARI E' GUERRA ALLE SPECIE ALLOCTONE E INVASIVE

cinghiali.png

Gli animalisti; “No a battute di caccia illegali”

Scontro in Sardegna sulle specie alloctone. Nei giorni scorsi il Consiglio provinciale di Cagliari ha approvato un ordine del giorno del sardista Modesto Fenu che dà mandato alla giunta di “attivare tutte le azioni possibili” per “affrontare in modo deciso l’emergenza ambientale rappresentata dall’invasione delle specie alloctone e invasive che mettono a rischio la biodiversità e favorire il ripopolamento della fauna selvatica e della selvaggina nobile e stanziale sarda”. Ora, con una lettera alla Regione Sardegna, l’Enpa ha chiesto di vietare il commercio delle specie alloctone e di fermare la richiesta di poter effettuare illegali battute di caccia contro questi animali non cacciabili, ventilate – come reso noto dalla stampa – da alcun componenti del Consiglio provinciale di Cagliari. “La proposta avanzata da una parte del Consiglio Provinciale di fare inserire nel calendario venatorio queste specie, su cui poi aprire battute di caccia ad hoc che prevedono addirittura un rimborso per i cacciatori, è semplicemente ridicola e dimostra la misconoscenza delle regole di base dettate dal nostro sistema normativo”, spiega Andrea Brutti, dell’Ufficio Fauna Selvatica di Enpa, che prosegue: “Sul punto la Corte Costituzionale e il Consiglio di Stato, che si è pronunciato proprio su un caso relativo alla caccia in Sardegna, si sono espressi chiaramente: nessuna Regione può includere nuove specie tra quelle indicate cacciabili dalla legge 157/92, come nel caso delle nutrie ad esempio, poiché violerebbe le competenze esclusive dello Stato e, quindi, la Costituzione”.
“Se si vuole realmente tutelare la biodiversità – aggiunge Brutti – si vietino tutti i ripopolamenti venatori che causano grossi squilibri ambientali e, come previsto dalla legge 157/92, si escluda il mondo venatorio dalla gestione faunistica, la quale richiede un approccio di natura scientifica e non certo lobbistica”.
Ma non è tutto. Infatti secondo il coordinatore regionale della Protezione Animali per la Sardegna, Emanuele Deiana, è fondamentale vietare il commercio delle specie alloctone. “Invece di cercare pretesti per uccidere animali favorendo alcune lobby, si fermi del tutto il commercio di certe specie animali che, acquistate a fini non solo d’affezione ma anche commerciali e ludici, vengono poi abbandonate nell’ambiente violando le norme nazionali – commenta Deiana –. Per questo chiediamo alla Regione Sardegna di rispettare le leggi nazionali anche quando si tratta di applicare i metodi ecologici alternativi agli abbattimenti, i quali, lo ricordo, devono essere attuati in via prioritaria e si dimostrano più efficaci degli stermini di massa auspicati da alcuni”.
“Per risolvere situazioni delicate relative alla fauna selvatica e quindi agli animali che vivono in stato di libertà sul territorio, la legge 157/92 – conclude Deiana – prevede il ricorso a interventi non cruenti gestiti scientificamente. Sollecitiamo gli amministratori ad applicare alla lettera tali norme”.

Tag: caccia
Condividi su
Facebook
Twitter
WhatsApp
Email

Editoriale

Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
Torna in alto