SUDAMERICA, I PAPPAGALLI ADESSO RISCHIANO DAVVERO DI SPARIRE

pappagallo.jpg

Per colpa anche del traffico illegale

Lo U.S. Fish and Wildlife Service è pronto ad annunciare l’iscrizione di altri animali fra le specie a rischio estinzione. Nel mirino i pappagalli, l’ara verde, l’ara militare, l’ara giacinto e l’ara scarlatto, già entrate sotto protezione con l’Atto sulle specie minacciate dello scorso 6 luglio.
Entro due mesi, insomma, la commissione deve decidere se dichiararli a rischio oppure no. Tra i motivi del calo della loro popolazione, oltre alla distruzione di habitat e alla caccia, anche i traffici commerciali illegali. In Sudamerica, dove vivono queste bestiole, i controlli sono tutt’altro che rigidi. Ed ecco che il commercio verso i Paesi ricchi di questi animali dai mille colori è molto florido.
I pappagalli in questione vivono in Costa Rica, Ecuador, Colombia, Honduras, Nicaragua e Panama. E, per lo US Fish and Wildlife Service, in tutti gli Stati il rischio è molto alto. In totale poi si stima che gli esemplari della grande ara verde (Ara ambiguous) sono tra i mille ed i tremila, quelli dell’ara blu e dell’ara militare meno di diecimila. Ma quelle che destano maggiore preoccupazione sono le Anodorhynchus hyacinthinus, ara giacinto blu scuro, il più grande pappagallo al mondo, di cui si contano solo tre popolazioni che vivono in Brasile, cioè poche migliaia.
Secondo le stime, ancora, la deforestazione cancellerà gran parte del loro habitat naturale entro il 2030 e si potrebbe arrivare anche all’estinzione di questo stupendo uccello. La soluzione? Non è delle più semplici visto l’andazzo: fermare la deforestazione e bloccare il commercio illegale di animali.

Tag: animali, caccia, maltrattamenti
Condividi su
Facebook
Twitter
WhatsApp
Email

Editoriale

Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
Torna in alto