WWF, ITALIA RECEPISCA IN TOTO DIRETTIVA UE CONTRO CRIMINI AMBIENTALI

In questi giorni gli Stati membri
sono chiamati al recepimento della Direttiva (UE) 2024/1203
sulla tutela penale dell’ambiente. L’Italia lo ha fatto
attraverso il DL 81. “Ma solo formalmente”, sottolinea il Wwf,
che esprime una valutazione critica sul decreto legislativo di
recepimento.
Il provvedimento contiene alcuni elementi positivi: il
rafforzamento di alcuni delitti contro l’ambiente nel Codice
penale, attraverso l’estensione della tutela anche agli habitat,
l’introduzione di nuove aggravanti e di un reato sul commercio
di prodotti inquinanti che amplia la responsabilità lungo la
filiera. Importanti sono la formalizzazione di un Sistema
nazionale di coordinamento delle procure ambientali.
Tuttavia, il decreto presenta lacune rilevanti che ne
compromettono il pieno allineamento alla Direttiva europea,
soprattutto nel settore dei crimini contro la fauna selvatica.
Proprio su questo fronte, che la Direttiva individua tra le
priorità, il testo italiano non introduce le modifiche alla
normativa penale necessarie a colpire in modo efficace il
bracconaggio, il traffico e la commercializzazione illegale di
specie protette. La scelta di concentrare l’intervento sul
delitto di inquinamento ambientale, oltre a non rispettare le
indicazioni della direttiva, si rivela insufficiente perché si
tratta di una norma che opera solo nei casi più gravi, mentre
gran parte dei reati contro la fauna richiede strumenti
repressivi specifici e autonomi.
In altri termini, nonostante la nuova direttiva preveda
strumenti nuovi ed efficaci, in Italia per la lotta contro
bracconieri e trafficanti di animali selvatici non cambierà
nulla. questo modo, l’Italia non recepisce gli standard europei
che richiedono sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive.
Queste scelte tradiscono anche gli impegni assunti dallo stesso
Governo nel documento “Azioni prioritarie per il contrasto degli
illeciti contro gli uccelli selvatici 2025‑2030”, che
individuava proprio nel recepimento della Direttiva lo strumento
per rafforzare la risposta al bracconaggio.
Il tema assume un rilievo ancora più attuale alla luce del
disegno di legge sulla caccia (AS 1552) attualmente in
discussione al Senato.

Tag: ambiente
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