GRIGNANO (BG), CAGNOLINA ZARA TOLTA E RIAFFIDATA AL PROPRIETARIO

Sta facendo il giro del web il caso della cagnolina Zara, dove si è registrata una grande ondata di affetto e simpatia nei confronti dell’animale che ora si trova con il suo conduttore a Ballabio, dopo il riaffido mediante ordinanza da parte di Ats Brianza. Come riporta Lecco Today, la vicenda è decisamente spinosa e complessa ed è iniziata la scorsa primavera. A seguito di un sopralluogo, Ats Brianza sequestrò Zara al padrone per mancanza di strutture adeguate a mantenerla in salute, affidando l’animale al canile Oasi del Cane di Grignano, gestito dall’associazione Animalibera. Proprio il sodalizio nei giorni scorsi si è opposto al nuovo provvedimento con cui l’istituzione sanitaria ha disposto il riaffido di Zara al proprietario. Non solo: una serie di video pubblicati (privi dell’audio), in cui si vede l’animale in preda a uno stato di agitazione nel momento in cui il padrone si è recato al canile a recuperarla, hanno fatto il giro del web suscitando la reazione del popolo social. Secondo la tesi di Animalibera, Zara sarebbe terrorizzata poiché avrebbe potuto essere stata vittima di maltrattamenti in passato. Una tesi che però, è bene sottolinearlo, al momento non trova elementi per poter essere confermata.

Di seguito quanto riportato sulla pagina Facebook di Anima Libera:

In questi giorni ANIMALIBERA ha scelto di non rendere pubbliche le fotografie relative alle condizioni in cui gli animali, tra cui ZARA, venivano detenuti nel luogo oggetto di intervento da parte di ATS Brianza.
Una scelta ponderata, dettata da senso di responsabilità istituzionale e dal rispetto delle procedure in corso.
Abbiamo ritenuto, forse ingenuamente, che la documentazione trasmessa, la gravità oggettiva delle immagini e le segnalazioni circostanziate potessero indurre l’ente competente a rivalutare la propria posizione, o quantomeno ad avviare approfondimenti più ampi e completi.
Questo non è avvenuto.
Alla luce delle dichiarazioni pubbliche recentemente rilasciate da ATS Brianza al giornale on line Lecco Today, secondo cui non vi sarebbe stato alcun maltrattamento, riteniamo oggi non più procrastinabile un atto di piena trasparenza.
Le fotografie che pubblichiamo non sono immagini successive, né ricostruzioni di parte: sono le condizioni esistenti nel momento stesso in cui ATS Brianza è intervenuta.
Si tratta di immagini che, per la loro evidenza oggettiva, non ammettono letture interpretazioni riduttive.
Esse mostrano:
• animali che manifestano posture e segnali compatibili con stati di paura, stress e sofferenza;
• un evidente degrado strutturale e igienico degli spazi;
• indicatori che la letteratura scientifica riconduce a condizioni di grave compromissione del benessere animale;
• la presenza di più specie detenute nello stesso contesto: Zara, tre cuccioli poi ceduti all’associazione, conigli e cavallini, in condizioni complessivamente inidonee.
Nonostante ciò, l’intervento disposto si è limitato a un sequestro amministrativo circoscritto all’aspetto ambientale, ai sensi dell’art. 105, comma 6, della L.R. 33/2009 e s.m.i., senza che risultino altri tipi di valutazioni approfondite.

 

(Immagini dalla pagina Facebook Il Canile di Grignano – Animalibera)

 

 

Tag: animali, Ats, cagnolina, Zara
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