Negli ultimi 10 anni 4mila specie animali e vegetali sono state coinvolte dal commercio illegale, gli esemplari confiscati hanno superato i 13 milioni, e più del 40% rientra nelle categorie di minaccia delle liste rosse dell’Unione internazionale per la conservazione della natura. I crimini ambientali – spiega il Wwf – rappresentano il quarto mercato illegale più redditizio al mondo, dopo droga, traffico di esseri umani e armi, con un giro d’affari stimato intorno ai 300 miliardi di dollari all’anno. Le specie simbolo minacciate da questo vero e proprio racket internazionale sono rinoceronti, pangolini, leopardi delle nevi, tigri ed elefanti. “Il loro futuro non è ancora scritto, tutti insieme possiamo cambiarlo”, dice il Wwf lanciando la campagna di Natale dedicata alle specie iconiche minacciate dal bracconaggio, e proponendo l’adozione simbolica delle specie più a rischio per sostenere i progetti di conservazione sul campo. Il leopardo delle nevi, per esempio, è una delle specie simbolo minacciato oltre che dal bracconaggio anche dagli effetti del cambiamento climatico.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
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