Durante una normale attività di controllo dei fondali marini, una squadra di sommozzatori del Nucleo Carabinieri Subacquei di Pescara impegnata in operazioni di monitoraggio a circa due miglia di distanza dal porto di Trani si è imbattuta in un incontro del tutto inatteso e particolarmente emozionante. I militari – riporta Agi – hanno infatti incrociato l’equipaggio del Centro Recupero Tartarughe Marine WWF di Molfetta, impegnato in un delicato intervento di rilascio di tre esemplari di Caretta Caretta. Le tartarughe, precedentemente soccorse e curate dall’associazione ambientalista, presentavano sintomi riconducibili sia ad annegamento sia a gas embolismo. Dopo un periodo di degenza di circa 20 giorni presso il centro specializzato, gli animali avevano finalmente recuperato le condizioni ottimali per tornare in mare aperto. L’incontro casuale tra i Carabinieri subacquei e il WWF ha permesso di condividere un momento di grande valore naturalistico: insieme, in un gesto congiunto di tutela e rispetto per l’ambiente, hanno accompagnato le tartarughe nel rientro nel loro habitat naturale a una profondità di circa 18 metri. Il rilascio è avvenuto in condizioni ottimali, in un tratto di mare particolarmente idoneo per profondità e distanza dalla costa, garantendo agli animali un ritorno sicuro alla vita selvatica.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
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