Sta facendo il giro del web il caso della cagnolina Zara, dove si è registrata una grande ondata di affetto e simpatia nei confronti dell’animale che ora si trova con il suo conduttore a Ballabio, dopo il riaffido mediante ordinanza da parte di Ats Brianza. Come riporta Lecco Today, la vicenda è decisamente spinosa e complessa ed è iniziata la scorsa primavera. A seguito di un sopralluogo, Ats Brianza sequestrò Zara al padrone per mancanza di strutture adeguate a mantenerla in salute, affidando l’animale al canile Oasi del Cane di Grignano, gestito dall’associazione Animalibera. Proprio il sodalizio nei giorni scorsi si è opposto al nuovo provvedimento con cui l’istituzione sanitaria ha disposto il riaffido di Zara al proprietario. Non solo: una serie di video pubblicati (privi dell’audio), in cui si vede l’animale in preda a uno stato di agitazione nel momento in cui il padrone si è recato al canile a recuperarla, hanno fatto il giro del web suscitando la reazione del popolo social. Secondo la tesi di Animalibera, Zara sarebbe terrorizzata poiché avrebbe potuto essere stata vittima di maltrattamenti in passato. Una tesi che però, è bene sottolinearlo, al momento non trova elementi per poter essere confermata.
Di seguito quanto riportato sulla pagina Facebook di Anima Libera:

(Immagini dalla pagina Facebook Il Canile di Grignano – Animalibera)



