Da ‘ospite’ a ‘inquilino’ fisso: il delfino che ha nuotato fino al bacino di San Marco a Venezia, a quanto pare ha scelto le acque a due passi da Venezia come ‘casa’. Da alcuni mesi ormai si è stabilito in questo territorio attirando l’attenzione di specialisti, residenti e visitatori. Dopo essere stato avvistato per la prima volta nella laguna nei mesi estivi e aver nuotato nel Bacino di San Marco e nelle aree circostanti, l’animale ha dimostrato “una particolare capacità di adattarsi a un ambiente altamente antropizzato, caratterizzato da intenso traffico navale e presenza di numerose imbarcazioni di linea e diportistiche”, dicono gli esperti che lo stanno seguendo molto da vicino. Autorità ed esperti stanno valutando con attenzione ogni indicazione per comprendere come garantire il migliore equilibrio tra la sicurezza dell’animale e le esigenze della navigazione urbana. Perchè, a quanto pare, in questo ambiente si trova proprio bene. “Il monitoraggio scientifico conferma che il delfino nel bacino è in buona salute e non presenta criticità comportamentali. La registrazione dei suoni tramite idrofono ha permesso di valutare positivamente il senso di orientamento e l’attività di caccia dell’animale”, spiega Marco Bonato, dell’Università di Padova. Il delfino è tenuto d’occhio fotografando la pinna dorsale, una vera e propria “impronta digitale” utile all’identificazione. I dati del suo monitoraggio vengono raccolti in schede durante sessioni di monitoraggio di circa un’ora a settimana, concentrandosi sull’interazione con le barche e sullo stato fisico dell’animale. Le ferite riscontrate nei mesi precedenti sono ora completamente rimarginate e non sono stati rilevati segnali di stress significativo
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...



