“Il Fratino, specie protagonista di questo progetto europeo, e’ il perfetto ambasciatore di un messaggio molto chiaro: le spiagge non sono solo un ambiente di svago per l’essere umano, ma sono un ecosistema molto complesso e molto fragile”, ha spiegato Marco Lucchesi, project manager dell’Istituto di Ecologia Applicata, capofila del progetto. “Cambiando la nostra idea di fruizione di questo ambiente, non solo faremo un favore ad ‘Alex’, ma anche a noi stessi”. Il progetto coinvolge dieci regioni italiane – Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Abruzzo, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna, Lazio e Toscana – per circa 400 chilometri di costa, oltre alla regione croata di Zadar con circa 74 chilometri di litorale, per un’area complessiva di circa 2.400 km quadrati che include 51 siti Natura 2000. Tra le azioni previste figurano la protezione e messa in sicurezza dei siti di nidificazione, il monitoraggio e la sorveglianza dei nidi, il ripristino e miglioramento degli habitat dunali e la creazione di strumenti condivisi di gestione sostenibile del litorale con enti pubblici e operatori economici. La tutela del Fratino ha un valore che va oltre la singola specie: essendo strettamente legato agli ambienti sabbiosi e dunali, la sua presenza rappresenta un indicatore di qualita’ ambientale, con catene alimentari complete e bassi livelli di inquinamento. ‘Life Alexandro’ si configura cosi’ come un’azione coordinata a livello internazionale per la salvaguardia delle spiagge naturali del Mediterraneo centrale, dimostrando che conservazione della biodiversita’ e sviluppo turistico possono procedere insieme in modo piu’ responsabile e sostenibile.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...



