CLIMA, STUDIO BCE: DISASTRI NATURALI AUMENTANO I COSTI DEL DEBITO

“Il cambiamento climatico rappresenta un fattore di rischio significativo, soprattutto per i Paesi ad alto debito e fiscalmente vulnerabili”, dato che “sono meno attrezzati a gestire l’impatto di eventi meteorologici estremi, oltre alle esigenze finanziarie e fiscali della transizione green”. Lo conferma uno studio della Bce che analizza in che modo gli shock climatici influenzano i mercati finanziari e, di conseguenza, le finanze pubbliche. “Questa interazione – spiegano gli esperti di Francoforte – può essere meglio compresa esaminando una serie di esempi empirici. Ad esempio, le alluvioni del 2011 in Thailandia – uno dei disastri climatici più devastanti mai registrati – hanno causato perdite superiori a 35 miliardi di euro. Queste alluvioni hanno interrotto le catene di approvvigionamento globali e hanno portato a ingenti spese per la ricostruzione, con un impatto significativo sulla fiducia degli investitori”. Il costo degli aiuti di emergenza e della ricostruzione post-catastrofe può avere un impatto fiscale diretto, mentre gli effetti indiretti possono includere minori entrate fiscali causate da interruzioni della produzione o spese aggiuntive per programmi di sostegno alimentare ed energetico a seguito di variazioni dei prezzi delle materie prime. Questi meccanismi possono interagire con le dinamiche del debito sovrano in modi complessi.

Tag: clima
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