Il Consiglio ha dato il via libera definitivo alle nuove norme sui biocidi prorogando determinati periodi di protezione dei dati. Il nuovo regolamento fa parte del cosiddetto pacchetto legislativo “omnibus X” nell’ambito dell’agenda di semplificazione dell’UE. Il pacchetto punta a ridurre i costi e gli oneri amministrativi, mantenendo nel contempo i requisiti molto rigorosi dell’UE in materia di sicurezza degli alimenti e dei mangimi e di protezione della salute e dell’ambiente. “Il regolamento adottato oggi dimostra che modifiche mirate possono produrre risultati significativi per le nostre industrie. Prorogando determinati periodi di protezione dei dati, garantiamo un trattamento equo delle imprese, salvaguardando nel contempo la concorrenza leale nel mercato interno, in vista della prossima valutazione completa delle norme dell’UE sui biocidi. Si tratta di un altro risultato concreto della presidenza cipriota nell’ambito dell’agenda di semplificazione, che rimane una priorità centrale del nostro lavoro. “Il nuovo regolamento punta a migliorare il funzionamento del mercato dei biocidi nell’UE, garantendo nel contempo un elevato livello di protezione degli esseri umani e dell’ambiente. I biocidi sono utilizzati per proteggere le persone, gli animali, i materiali o gli oggetti da organismi nocivi quali parassiti o batteri, grazie all’azione dei principi attivi contenuti nel biocida”, spiega Marilena Raouna, viceministra degli Affari europei della Repubblica di Cipro.
Il nuovo regolamento punta a migliorare il funzionamento del mercato dei biocidi nell’UE, garantendo nel contempo un elevato livello di protezione degli esseri umani e dell’ambiente. I biocidi sono utilizzati per proteggere le persone, gli animali, i materiali o gli oggetti da organismi nocivi quali parassiti o batteri, grazie all’azione dei principi attivi contenuti nel biocida. Per via dei ritardi verificatisi nel riesame dei principi attivi esistenti nei biocidi, il periodo di protezione dei dati generati è giunto a scadenza il 31 dicembre 2025. Per garantire un’equa compensazione ai proprietari dei dati, la Commissione aveva proposto di allineare il periodo di protezione dei dati al prolungamento della durata del programma di riesame fino al 31 dicembre 2030. Questa proroga mira a bilanciare gli interessi dei portatori di interessi e a garantire l’equità normativa, in attesa di una valutazione completa del regolamento nel 2026-2027. Per ridurre al minimo il periodo durante il quale i dati non sono protetti, i colegislatori hanno trattato la proposta con la massima priorità e, in tale prospettiva, hanno sostenuto la proposta della Commissione.
Editoriale
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