E’ Giusy D’Angelo la nuova Presidente Nazionale dell’Enpa. L’Assemblea generale dei soci, riunita ieri a Roma, l’ha eletta con quasi il 90% dei consensi. Vice Presidente Nazionale uscente, educatrice cinofila, formatrice, proveniente dalla Sede di Area Enpa di Torino, D’Angelo – che succede a Carla Rocchi – è stata eletta assieme al nuovo Organo di Amministrazione e al nuovo Organo di Controllo. Sempre ieri, l’Assemblea ha approvato il conto consuntivo, il bilancio sociale e la relazione di missione per il 2025. Particolarmente partecipato l’appuntamento di ieri: hanno partecipato – in presenza e per delega – 1.815 soci.
Quasi 218mila animali aiutati nel 2025, record di ospitalità
Nel 2025 l’Enpa ha aiutato o salvato 217.966 animali, operando in 3.021 Comuni di 19 regioni italiane su 20. Il numero va letto nel contesto del triennio: rispetto al 2023 la crescita è del 23,4%. Il 2024 — anno in cui l’Enpa aveva raggiunto quota 274.379 — è stato un picco eccezionale, determinato da emergenze territoriali straordinarie e sequestri di massa. Non una nuova normalità, ma una parentesi.
Il numero di animali fisicamente ospitati nelle strutture Enpa — rifugi, canili, gattili, Centri di Recupero per Animali Selvatici (CRAS) — è il più alto registrato nel triennio: 97.740. I cani ospitati sono cresciuti del 50,7% in un anno solo, da 16.647 a 25.081. I gatti sono 49.821. La fauna selvatica ha raggiunto 19.591 esemplari, con una crescita continua da tre anni.
Le adozioni sono state 23.688, circa 65 animali ogni giorno dell’anno. Le cure veterinarie hanno raggiunto 39.235 interventi. I soccorsi 28.611, di cui 13.368 riguardanti fauna selvatica: 6.508 di questi animali, quasi la metà, sono stati poi liberati nel loro ambiente naturale. I sequestri sono stati 877, in crescita del 57,7% rispetto al 2023 — effetto diretto della nuova Legge 82.
Sul fronte della prevenzione: 27.770 sterilizzazioni (il 56,3% in sinergia con le strutture veterinarie pubbliche), 27.727 microchippature (+66,5% sul 2023), 29.798 vaccinazioni, 1.949 colonie feline gestite sul territorio nazionale. Le microchippature dei gatti sono letteralmente esplose: da 6.577 nel 2023 a 16.301 nel 2025, +148% in due anni.
Le persone: lavoro volontario per un controvalore di 20 milioni di euro
Al 31 dicembre 2025 l’Enpa contava 14.800 soci, 5.028 volontari attivi, 234 dipendenti (di cui 170 a tempo indeterminato) e 382 Guardie Zoofile organizzate in 43 Nuclei sul territorio nazionale. Nel 2025 i volontari hanno prestato oltre 1.265.000 ore di servizio. Calcolate al parametro europeo di 16,37 euro l’ora, il “lavoro” del volontariato Enpa per gli animali e per le comunità vale quasi 21 milioni di euro: più dell’intero bilancio operativo dell’Ente.
Oltre il 70% delle persone che operano per l’Enpa sono donne: il 75% dei dirigenti, il 73,9% dei volontari. Nelle Guardie Zoofile la parità è quasi perfetta: 51% donne, 49% uomini. Non è un dato d’immagine. È la fotografia di chi regge questa organizzazione ogni giorno.
Legalità: 2.065 sanzioni, 99 procedimenti penali, 5 consulenze gratuite al giorno
I 43 Nuclei di Guardie Zoofile hanno percorso 212.135 chilometri e lavorato per 28.959 ore nel 2025. Hanno elevato 2.065 sanzioni amministrative, effettuato 266 sequestri — 148 amministrativi e 118 penali — e trasmesso 77 notizie di reato all’autorità giudiziaria. 217 interventi sono stati condotti in sinergia con le Forze di Polizia.
L’Enpa ha presidiato attivamente – tramite il suo Ufficio Legale e tramite i suoi legali – 99 procedimenti penali in tutto il Paese: 38 per maltrattamento, 25 per detenzione incompatibile, 18 per uccisione di animali, 6 per traffico illegale di cuccioli. L’Ufficio Legale della Sede Centrale ha supportato 72 Sezioni in 19 regioni, ed eroga quotidianamente circa cinque consulenze gratuite aperte a qualunque cittadino — non solo ai soci.
Il bilancio: avanzo di 360mila euro, patrimonio a quota 37 milioni
Il bilancio di esercizio 2025 dell’Enpa chiude con un avanzo di gestione di 360.695 euro, su ricavi totali di 19.056.629 euro e costi totali di 18.695.934 euro. Il dato certifica la solidità strutturale dell’Ente in un anno non privo di difficoltà.
Le principali voci di entrata: donazioni dei privati a 4.995.547 euro (+780.586 rispetto al 2024, il segnale più incoraggiante dell’esercizio), contributi da partner e sponsor a 4.728.348 euro, proventi da contratti con enti pubblici per la gestione di rifugi a 2.947.787 euro, 5×1000 a 1.906.573 euro. L’Enpa è da anni la prima associazione animalista italiana per numero di opzioni di 5×1000 ricevute.
Sul fronte dei costi, la voce principale è quella per servizi — veterinari, legali, informatici, gestionali — a 6.064.506 euro, seguita dal costo del personale a 5.622.899 euro (il 30,1% del totale, in calo nonostante l’aumento numerico dei dipendenti da 221 a 234) e dai materiali di consumo — cibo, farmaci, attrezzature per le strutture — a 3.571.518 euro, in crescita di 859.250 euro rispetto all’anno precedente per effetto diretto dell’aumento degli animali ospitati.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2025 ammonta a 37.068.992 euro, in crescita di 271.240 euro rispetto al 2024. La precisazione è d’obbligo: non è liquidità. Le immobilizzazioni materiali — gli immobili, i rifugi, le strutture di proprietà delle Sezioni — valgono 32.572.513 euro. È un patrimonio che garantisce la continuità dell’Ente e la sua capacità di rispondere alle emergenze.
I debiti verso banche ammontano a 912.516 euro, in calo di 116.093 euro rispetto all’anno precedente: l’esposizione bancaria si riduce. L’avanzo di gestione sarà destinato alla riserva di utili, in coerenza con la natura non lucrativa dell’Ente e con le previsioni del Codice del Terzo Settore.
Le priorità del 2026: microchip obbligatori per i gatti, presidio sul DDL caccia
Il 2026 è già in movimento. L’Enpa mantiene un presidio attivo sul DDL Lollobrigida, ancora in discussione al Senato. Il 22 luglio 2026 entrerà in vigore l’obbligo del nuovo manuale gestionale per tutti i rifugi: un adeguamento che l’Enpa sta già preparando con le proprie Sezioni.
Il 4 ottobre 2026, Giornata Mondiale degli Animali, l’Enpa lancerà la campagna nazionale «I gatti non aspettano» per la microchippatura obbligatoria dei felini. Una battaglia concreta, basata su una normativa già in vigore — il D.Lgs. 134/2022, rafforzato dal D.Lgs. 220/2024 — che attende solo di essere applicata con uniformità su tutto il territorio nazionale.
Un’assemblea, una storia
L’assemblea del 21 giugno 2026 ha segnato anche la fine di un’era importante, fondamentale per Enpa. Carla Rocchi, Presidente Nazionale dal 2007, ha concluso il suo mandato dopo diciannove anni. Sotto la sua guida l’Enpa ha attraversato trasformazioni profonde — normative, organizzative, culturali — e ne è uscita più moderna e più solida. L’assemblea le ha tributato un ringraziamento esplicito, pubblico, convinto. Affettuoso e riconoscente.
La nuova Presidente Nazionale Enpa: i risultati del voto
L’Assemblea dei soci ha dunque eletto Giusy D’Angelo nuova presidente dell’Enpa. D’Angelo è stata eletta alla massima carica dell’Ente con 1601 su 1785 voti validi (89,7%). Gli altri candidati alla carica erano Marco Bravi (184 voti pari al 10,3%) e Daniele Cavazzana (zero voti).
Il nuovo Organo di Amministrazione
D’Angelo, nel suo incarico, sarà coadiuvata dal nuovo Organo di Amministrazione, eletto sempre ieri dall’Assemblea. Il nuovo organo è composto da Saverio Capriglione (Tesoriere Nazionale uscente, Sezione Enpa di Napoli, il più suffragato con 1.481 preferenze pari al 12,8%), Maurizio Pollacci (Sezione Enpa di Tolmezzo, 1.388 preferenze pari al 12%), Walter Agostino (Sezione Enpa di Gioia Tauro, 1.387 preferenze, 12%), Viviana Pia Vaccari (componente Oda uscente, Sezione Enpa di Trapani, 1.344 preferenze, 11,6%), Alessandra Chiarcos (Sede di Area di Torino, 1.366 voti, 11,6%), Lucia Casarin (Sezione Enpa di Firenze, 1.331 preferenze, 11,5%), Ilaria Riccitelli (componente Oda uscente, Sezione Enpa di Roma, 1.327 preferenze, 11,5%), Simone Biagio Minichiello (Sezione Enpa di Monza e Brianza, 1.316 preferenze, 11,38%).
I candidati non eletti sono Daniele Cavazzana (Sezione Enpa di San Severo, 168 voti, 1,6%), Marco Bravi (Sezione Enpa di Chieri, 165 voti, 1,4%), Romano Giovannoni (Sezione Enpa di Verona, 163 voti, 1,4%) e Giuseppe Patriciello (Sezione Enpa di Catania, 158 voti, 1,37%)



