Erano nascoste in un furgone in arrivo dalla Tunisia sbarcato nel porto di Civitavecchia: due esemplari vivi di tartarughe protette, appartenenti alla specie Testudo graeca, sono stati trovati dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, con il supporto dei funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Civitavecchia, mettendo a segno un intervento a tutela della biodiversità e contro il traffico illecito di specie animali protette. Durante i controlli effettuati allo sbarco dei passeggeri e dei veicoli in arrivo dalla Tunisia, le Fiamme Gialle del Gruppo di Civitavecchia hanno scoperto gli animali che erano stati accuratamente nascosti in un doppiofondo ricavato nel vano posteriore di un furgone, un espediente specificamente studiato per eludere i controlli doganali e di frontiera. Il conducente del mezzo, di nazionalità tunisina, è stato deferito alla locale Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia. L’uomo dovrà rispondere della violazione che punisce penalmente l’importazione e il trasporto illegale di esemplari protetti a rischio estinzione, prevedendo severe sanzioni che includono l’ammenda e l’arresto. Le tartarughe sono state trasferite e affidate ad una struttura specializzata e autorizzata per la tutela della fauna selvatica, dove il personale veterinario ha potuto prestare le prime cure necessarie e garantirne la corretta custodia in un ambiente idoneo.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
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