In un Transatlantico della Camera affollato per l’esame della legge elettorale, non è passato inosservato un colloquio fra il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e Michela Vittoria Brambilla, deputata di Noi moderati impegnata contro il ddl caccia. E al centro del confronto c’è stato proprio il provvedimento, ora all’esame della commissione Agricoltura della Camera dopo il primo via libera del Senato. “Ci siamo confrontati sul testo ora in esame in commissione e ho evidenziato alcuni punti decisamente inaccettabili, quali l’attuale previsione per il bracconaggio nelle aree protette, o altri punti che confliggono con norme europee e con il grande sentimento degli italiani che nella stragrande maggioranza vogliono vedere rispettati tutti animali e loro diritti. E poi – aggiunge la presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente – le audizioni hanno dimostrato che anche i cacciatori non la vogliono”. Brambilla ha spiegato di aver “ulteriormente evidenziato come è interesse dei componenti della nostra maggioranza quantomeno modificare questo testo, perché la tutela degli animali non è un valore di destra o sinistra ma una grande battaglia che unisce sensibilità presenti in ogni partito. Non ho trovato chiusura da parte del ministro Lollobrigida ma – ha aggiunto – attenzione e ascolto per cercare di rendere questo testo, anche attraverso modifiche, il più possibile vicino a quello che tutti i deputati animalisti chiedono”.
Editoriale
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