PSA, FILIPPINI: SOLDI A CACCIATORI PER CINGHIALI UCCISI IN ZONE RISTRETTE

“Nelle zone in restrizione, tutte tranne che in Liguria, ai cacciatori vengono dati dei risarcimenti rispetto al cinghiale che viene depopolato. Le Regioni hanno stabilito un quantum per ogni capo depopolato, a seconda che sia femmina o maschio. Questo quantum è deciso a livello regionale e non è uguale per tutti, ma la formula e il metodo sono gli stessi”. Lo ha affermato il Commissario straordinario alla peste suina africana (Psa), Giovanni Filippini, nel corso dell’audizione alla Commissione Agricoltura. Le risorse provengono sia dalle amministrazioni regionali sia dalla struttura commissariale. “Noi chiediamo ai cacciatori un intervento durante tutto l’anno con la formula del controllo e non possiamo chiederglielo a costo zero. Le regioni e la stessa struttura commissariale hanno messo a disposizione finanziamenti proprio per intervenire a supporto di questo depopolamento” ha aggiunto Filippini, che alla Commissione non ha indicato l’ammontare complessivo degli stanziamenti, né un numero medio di capi abbattuti da ciascun cacciatore. “Dipende dai territori, perché ci sono alcune aree dove abbiamo densità importanti e altre, penso per esempio alla pianura di Parma e Piacenza, dove i cinghiali sono pochissimi” ha affermato. Rispondendo alle domande dei membri della Commissione, Filippini ha chiarito che nelle aree sottoposte a restrizione tutti i cinghiali vengono considerati potenzialmente esposti al virus, anche se l’infezione non riguarda necessariamente ogni animale. “Parlando di una zona di restrizione, per noi i cinghiali presenti in quel territorio sono tutti infetti – ha dichiarato – chiaro che, andando ad analizzare gli animali, l’infezione non colpisce il 100% della popolazione, però per noi possono essere venuti a contatto con il virus. Possono trasportarlo al di fuori delle zone di restrizione e questo chiaramente non ce lo possiamo permettere”. Il Commissario ha tenuto a sottolineare che il depopolamento viene quindi condotto come attività di controllo sanitario e non come ordinaria attività venatoria, e che gli interventi proseguono durante tutto l’anno e si concentrano soprattutto nelle fasce periferiche dell’area infetta, dove la riduzione della popolazione dei cinghiali può limitare l’espansione del cluster.

Tag: cinghiali
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