“Oggi è un giorno importante per Palermo. Dopo anni di battaglie, di denunce e di impegno, sono finalmente tornati in Sicilia i cani che la precedente amministrazione aveva deportato nei canili di Caserta. Uso volutamente il termine deportati, perché quella scelta, contro la quale ci siamo opposti fin dal primo giorno, ha sottratto oltre 400 cani alla loro città, al controllo delle istituzioni, al monitoraggio delle associazioni animaliste e, soprattutto, alla possibilità concreta di essere adottati”. Lo ha detto l’assessore comunale a Palermo Fabrizio Ferrandelli. “Da allora non ci siamo mai arresi. Insieme alle associazioni abbiamo continuato a denunciare quella decisione e ci siamo recati più volte nei canili di Caserta per verificare personalmente le condizioni di salute degli animali. – ha aggiunto – Molti di loro, purtroppo, sono morti lontano dalla Sicilia, senza conoscere il calore di una famiglia. La distanza ha rappresentato un ostacolo enorme anche ai percorsi di adozione, condannandoli a un isolamento che non avrebbero mai dovuto subire”. “Grazie al sostegno del sindaco Roberto Lagalla – ha concluso – siamo riusciti a trasformare quell’impegno in un risultato concreto. Abbiamo affrontato una complessa trattativa con i gestori dei canili di Caserta, definendo una difficile transazione che ci ha consentito di mantenere la proprietà dei cani, evitando che venissero ceduti definitivamente ad altri soggetti. Solo così abbiamo potuto restituirli a Palermo. Oggi, insieme ai rappresentanti delle associazioni animaliste, siamo venuti a dare loro il bentornato. È un momento che aspettavamo da tanto tempo”.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
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di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
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