ISRAELE SCAVA FOSSATI PER COCCODRLLI INTORNO A CARCERE PER TERRORISTI

coccodrillo.jpg

Nonostante i dubbi di natura legale e le forti obiezioni di esperti ambientali e della fauna selvatica sono iniziati oggi i lavori di scavo per la costruzione di fossati destinati ad ospitare i coccodrilli intorno a un braccio di massima sicurezza del carcere di Ketziot, nel sud di Israele, dove sono detenuti i terroristi di Nukhba. Lo scrive Ynet news. Il carcere di Ketziot si trova nel territorio del Consiglio regionale di Ramat Negev, che ha inviato un ispettore per esaminare i lavori. Un funzionario del consiglio ha dichiarato che la trincea viene scavata all’interno del carcere, intorno a uno dei suoi bracci speciali, e si estenderà per circa 170 metri. Le autorità hanno stanziato 21 milioni di shekel (6,3 milioni di dollari) per il progetto pilota. Il ministro israeliano per la Protezione dell’Ambiente, Idit Silman, ha riclassificato i coccodrilli, passandoli dalla categoria di animali selvatici a quella di “fauna selvatica allevata in cattività”. Una decisione che apre la strada all’impiego di questi rettili per finalità di sicurezza, incluso il contrasto alle evasioni dalle carceri. E viene incontro al ministro della Sicurezza Nazionale di estrema destra, Itamar Ben Gvir, che propone di circondare con coccodrilli le carceri destinate a detenuti palestinesi, ispirandosi al centro di detenzione per immigrati della Florida noto come “Alligator Alcatraz”.

Tag: coccodrilli
Condividi su
Facebook
Twitter
WhatsApp
Email

Editoriale

Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
Torna in alto