Il 52% dei viaggiatori del mondo basai propri piani di viaggio sulla possibilità di portare con sé animali domestici e l’industria dell’ospitalità si adegua. Oggi circa il 75% degli hotel, spaziando dalle strutture economiche fino ai resort di lusso, ha adottato politiche di accoglienza pet-friendly. Sul fronte logistico, l’auto si conferma il mezzo di trasporto privilegiato, scelto dal 64% dei proprietari perché capace di offrire maggiore flessibilità e tranquillità. Secondo i dati il 10% dei viaggiatori ha ammesso di aver nascosto il cane almeno una volta per eludere i divieti delle strutture ricettive, mentre il 3% ha persino tentato di camuffarlo da neonato pur di aggirare i controlli e farlo salire a bordo di un aereo. E se quello del “dog travel” è un trend ormai affermato, cresce nel 2026 l’interesse anche verso i viaggi in compagnia degli amici felini con un boom di ricerche che secondo Google Trends ha raggiunto il +650% a livello globale rispetto all’anno precedente. È quanto emerge da un monitoraggio condotto dallo Schesir Respect My Nature Index su un ampio panel di testate internazionali e indagini di mercato, coinvolgendo anche esperti del settore. In questo scenario, l’Italia spicca tra le principali destinazioni a livello globale: il Bel Paese si posiziona infatti all’ottavo posto nella top 10 mondiale dei trasferimenti internazionali di animali domestici, preceduto da nazioni come Stati Uniti (prima posizione), Regno Unito, Australia e Spagna. È quanto emerge dal “Global Pet Travel Data Report 2026” di Starwood, un’analisi condotta su un campione di 41.114 trasferimenti che rivela una netta prevalenza dei cani (oltre 30.000 trasferimenti contro i circa 15.000 dei gatti), un fattore che incrementa la complessità logistica a causa della gestione di trasportini di grandi dimensioni, del coordinamento cargo e dei limiti di capienza degli aeromobil
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...



