“L’abbandono di resti degli animali cacciati e macellati è un atto illecito. Ma è anche un comportamento pericoloso, perché può attirare predatori apicali stabilmente presenti in val di Fiemme. Non solo, può rappresentare un rischio sanitario per i cittadini. Ma le modalità e il luogo scelto fanno propendere verso un’ipotesi ancora peggiore: i resti della macellazione sono stati volontariamente lasciati nella zona del lago di Tesero, nei pressi della pista ciclo-pedonale, in un luogo frequentatissimo da sportivi, turisti, famiglie con bambini piccoli, che rimarrebbero comprensibilmente sconvolti alla vista macabra degli animali uccisi”. Lo dichiara Ivana Sandri della sezione Enpa di Rovereto, sottolineando che “è impensabile che un cacciatore, quindi si presume un abituale frequentatore della zona, possa aver compiuto questo atto vergognoso soprappensiero, senza rendersi conto delle conseguenze. Infatti le associazioni dei cacciatori tengono a precisare che chi esercita la caccia alla fauna selvatica deve avere una approfondita conoscenza sia del territorio che delle norme che riguardano l’intero processo che riguarda l’uccisione degli animali”. Enpa denuncia che “l’obiettivo di questo può essere ancora più grave: attirare il più vicino possibile alle persone i lupi, in modo da alimentare l’allarme sociale, con l’intento palese di suscitare sentimenti di paura e odio verso questi animali. A nostro parere si tratta di un reato che gli organi competenti dovranno perseguire, identificando l’autore e segnalandolo alla magistratura”.
(Testo Enpa riportato da LaPresse. Foto di repertorio)



