ATENEO DI PISA: MENO TEST SU ANIMALI GRAZIE A INTESTINO ARTIFICIALE UMANO

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Un modello di intestino umano capace di ‘muoversi’ come quello reale, riproducendo in laboratorio la peristalsi e le sollecitazioni meccaniche a cui sono sottoposte ogni giorno le cellule intestinali. È il risultato – riporta Gea – di uno studio pubblicato sulla rivista Results in Engineering dal gruppo di biofabbricazione coordinato dal professor Giovanni Vozzi, del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e del Centro di Ricerca ‘E. Piaggio’ dell’Università di Pisa, in collaborazione con il professor Yu Shrike Zhang del Brigham and Women’s Hospital e della Harvard Medical School di Boston. Il nuovo dispositivo, tecnicamente un bioreattore, ricrea un ambiente molto più vicino a quello dell’intestino umano rispetto ai modelli tradizionali garantendo la vitalità cellulare per almeno 28 giorni. Oltre a coltivare le cellule, il sistema riproduce la peristalsi, il movimento ritmico che permette all’intestino di funzionare correttamente. Grazie a questo stimolo, le cellule si organizzano spontaneamente in strutture tridimensionali simili ai villi intestinali. “Il nostro obiettivo era superare i limiti dei modelli oggi disponibili, che riproducono solo in parte l’ambiente intestinale – spiega Giovanni Vozzi –. Abbiamo dimostrato che il movimento meccanico dell’intestino non è un semplice dettaglio fisiologico, ma un fattore essenziale per guidare lo sviluppo di un tessuto più realistico. Disporre di modelli che imitano fedelmente il comportamento dell’intestino umano significa poter studiare con maggiore precisione le malattie, valutare l’efficacia di nuovi farmaci e ridurre progressivamente il ricorso alla sperimentazione animale”.

(Foto di repertorio)

Tag: animali, Pisa, test animali, vivisezione
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