Le emissioni globali di gas a effetto serra, escluso il settore Lulucf (Land Use, Land-Use Change and Forestry, che comprende l’uso del suolo, i cambiamenti di uso del suolo e la silvicoltura), hanno raggiunto nel 2025 un nuovo record di 54,1 miliardi di tonnellate di CO₂ equivalente, in aumento dello 0,7% rispetto al 2024. La crescita – riporta Gea – pari a 380 milioni di tonnellate di CO₂eq, conferma la tendenza di lungo periodo, interrotta soltanto dalla crisi finanziaria globale del 2009 e dalla pandemia di Covid-19 del 2020. Secondo il Report 2026 sulle emissioni globali del Joint Research Centre (Jrc) della Commissione europea, nel 2025 la CO2 derivante dai combustibili fossili ha rappresentato il 73,8% delle emissioni globali di gas serra, il metano il 17,6%, il protossido di azoto il 5,3% e i gas fluorurati il 3,3%.
Dal 1990 le emissioni di CO2 da combustibili fossili sono aumentate del 76,3%, quelle di metano del 32,7% e quelle di N2O del 47,6%, mentre i gas fluorurati sono cresciuti di oltre cinque volte. Cina, Stati Uniti, India, Ue-27, Russia e Indonesia sono stati i sei maggiori emettitori nel 2025 e insieme hanno rappresentato il 62% delle emissioni globali. Gli Stati Uniti hanno registrato l’incremento più consistente tra il 2024 e il 2025, con 131,5 milioni di tonnellate di CO2eq in più, pari al 2,2%. Le emissioni dell’Indonesia sono aumentate dell’1,2%, mentre quelle della Cina sono rimaste sostanzialmente stabili, con un +0,1%. India, Ue-27 e Russia hanno invece registrato lievi diminuzioni.
Le emissioni di gas a effetto serra dell’Ue-27 sono diminuite del 35,6% dal 1990 e nel 2025 hanno registrato un’ulteriore riduzione dello 0,2% rispetto all’anno precedente. Le emissioni dell’Unione, escluso il settore Lulucf (Land Use, Land-Use Change and Forestry, che comprende l’uso del suolo, i cambiamenti di uso del suolo e la silvicoltura), sono ammontate a 3,1 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente, pari al 5,8% del totale mondiale. Tra i sei maggiori emettitori mondiali l’Ue-27 ha ottenuto la riduzione più consistente rispetto ai livelli del 1990, davanti a Giappone (-17,5%) e Russia (-15,9%).
Le emissioni globali di CO2 derivanti dai combustibili fossili sono aumentate del 76,3% dal 1990, mentre quelle di metano sono cresciute del 32,7% e quelle di protossido di azoto del 47,6%.
(Foto di repertorio)



