“E’ un’atrocità che lascia senza parole, perché nasce dalla totale indifferenza verso esseri viventi, assimilati del tutto a semplici strumenti”. Così l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, commenta la scoperta fatta il 13 settembre scorso dalle forze dell’ordine all’interno di un’auto in sosta lungo la carreggiata nord dell’Autostrada del Brennero, una scoperta che “la dice lunga sulla mentalità dei cacciatori, o quantomeno di certi cacciatori”: sei cani da caccia morti e uno moribondo, deceduto poco dopo, stipati in quattro box nel vano posteriore, schiacciati e ricoperti da bagagli che ostruivano le prese d’aria.
“Dalla Lombardia – sottolinea – pensavano di portarli così in Lapponia, a tremila chilometri di distanza. Come fossero attrezzi. Sono certa che la magistratura applicherà con il massimo rigore la legge Brambilla, che punisce il maltrattamento da cui deriva la morte con la reclusione fino a tre anni e la multa fino a 45 mila euro. In questo caso, poi, trattandosi di più animali, potrà scattare anche l’aggravante”.



