Secondo un’analisi di Bloomberg Intelligence pubblicata il 23 settembre, l’Unione europea e il Regno Unito spenderanno oltre 500 miliardi di euro (571 miliardi di dollari) in misure di resilienza climatica entro il 2035. La cifra comprende sia la ricostruzione dopo eventi meteorologici estremi sia le difese contro futuri impatti climatici, e riflette, secondo Bloomberg Intelligence, il passaggio da una logica di “riparazione una tantum dei disastri” a un vero e proprio “ciclo di ordini pluriennale”. L’estate 2026 ha mostrato quanto il continente più esposto al riscaldamento globale sia vulnerabile alle sue conseguenze: incendi, siccità e ondate di calore hanno colpito le forniture di materie prime, danneggiato i raccolti e ridotto la produttività. La spesa per ricostruzione e adattamento in Ue e Regno Unito è più che raddoppiata in ciascun quinquennio dal 2011. La Commissione europea aveva già stimato a gennaio che l’Ue debba investire 70 miliardi di euro l’anno in adattamento climatico fino al 2050; nel Regno Unito, la Climate Change Committee ha fissato la cifra equivalente a 11 miliardi di sterline..
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
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