Il Presidente della III sezione del TAR Palermo ha respinto la richiesta di misura cautelare proposta dal Legambiente Sicilia e da altre associazioni ambientaliste che avevano impugnato il calendario venatorio della Regione Sicilia 2024-2025. Più nel dettaglio, nel 2024, le Associazioni ambientaliste – Legambiente Sicilia, Associazione Italiana Per Il World Fund For Nature (Wwf Italia) Onlus e LIPU, l’Ente nazionale protezione animali (enpa) onlus, la LNDC Animal protection, Lega per l’Abolizione della Caccia – lamentando “lo stato di emergenza e di crisi meteoclimatica, ambientale ed ecologica della Regione Siciliana” hanno presentato un ricorso per ottenere l’annullamento dell’apertura della stagione di caccia, già avviata regolarmente a partire dal 1 settembre 2024. Il presidente del TAR Palermo, tuttavia, ha osservato che “essendosi già quasi interamente svolta l’apertura anticipata della stagione venatoria 2024/2025, in quanto residuerebbe solamente la giornata dell’11 settembre, non possono considerarsi sussistenti i presupposti di estrema gravità ed urgenza per la concessione di una misura cautelare”, potendosi invece ormai “attendere la celebrazione dell’udienza in camera di consiglio fissata per la data del 25 settembre 2024”.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
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di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
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