“Il mercato dei terreni agricoli è fermo. Inflazione, guerre e cambiamenti climatici scoraggiano gli acquisti, mentre cresce il ricorso ai contratti di affitto. Lo rivela il rapporto del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea). L’incertezza della situazione internazionale e gli eventi metereologici estremi, che negli ultimi anni si sono moltiplicati, incidono negativamente sugli investimenti. L’analisi effettuata da Coldiretti sui dati del Crea evidenzia che il costo medio dei terreni agricoli in Italia è di 22.800 euro per ettaro. Il valore si è mantenuto sostanzialmente stabile nell’arco di dodici mesi (la variazione in aumento è stata di appena lo 0,9 per cento), anche se con sensibili differenze territoriali. Il valore, infatti, varia dai 47mila euro per ettaro del Nord Est ai 34.700 del Nord Ovest, scendendo a 15.400 euro al Centro e a 13.700 euro nel Sud Italia. Il prezzo medio scende ancora di più nelle isole, dove si ferma a 8.900 euro l’ettaro. A incidere è anche la posizione. Un terreno in pianura costa mediamente 34.700 euro l’ettaro; in collina sono necessari fra 15.100 e 16.900 euro, in base alla vicinanza alla costa; in montagna si va dai 9.100 ai 18.300 euro l’ettaro. (…) È sempre più crescente, invece, l’interesse per gli affitti. Negli ultimi trent’anni la superficie complessiva è più che raddoppiata. Nelle aziende con più di 20 ettari, oltre la metà della superficie coltivata risulta in affitto o in comodato gratuito. Al Nord la domanda di terreni in affitto supera l’offerta. A incidere sull’aumento del canone è stata la siccità, che ha provocato una maggiore richiesta di ettari per compensare le minori produzioni. Nel Mezzogiorno, invece, l’offerta ha superato la domanda, in particolare nelle aree interne e meno produttive”, si legge su La Repubblica Affari & Finanza.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...



