Soltanto il 25% delle foreste mondiali è controllato, ciò significa che il 75% è invece privo di ogni tutela: occorre cambiare. È quanto sottolinea all’ANSA Enrico Porceddu, professore di genetica agraria all’Università della Tuscia, membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei e fra gli organizzatori del convegno sulle foreste promosso dall’Accademia al quale ha partecipato il ministro Francesco Lollobrigida. L’obiettivo dell’evento è dare nuovo slancio alle urgenti necessità relative alle foreste mondiali, e, in occasione della presidenza italiana del G7, rafforzare l’attenzione dei Paesi membri, della comunità internazionale e del settore economico privato sulle severe misure necessarie per la conservazione e la promozione del legno e dei boschi. “Si stima che ogni anno vengano tagliati circa 4 miliardi di metri cubi di legno, ma il consumo mondiale aumenterà enormemente nei prossimi anni, un dato che preoccupa molto”, dice Porceddu. “Tra l’altro, in molte parti del mondo il legno è ancora usato come combustibile per scaldare le case e cucinare, circa 6 miliardi di persone utilizzano il legname per usi domestici: sono aspetti di cui noi spesso non ci rendiamo conto – commenta il linceo – e che dobbiamo affrontare”.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...



