Uccisione, maltrattamento, abbandono: è la classifica dei reati contro gli animali secondo il rapporto zoomafie della Lav, fondato sui dati ottenuti da un campione pari al 75% di tutte le Procure della Repubblica d’Italia.
I dati raccolti sono relativi al numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2023, sia noti che a carico di ignoti, e al numero di indagati per reati a danno di animali.
Proiettando su scala nazionale i dati delle Procure che hanno risposto, pari al 75% delle Procure italiane, tenendo presenti le dovute variazioni e flessioni, nel 2023, sono stati aperti circa 24 fascicoli, con circa 13 indagati al giorno, per reati a danno di animali.
Come sempre, si tratta di stime basate su un campione e non sul numero totale delle Procure italiane, che non hanno la pretesa di essere esaustive, ma solo indicative, e che il numero dei reati ufficiali rappresenta solo una parte di quelli effettivamente compiuti.
Il reato più contestato è quello di uccisione di animali, con 2819 procedimentipari al 39,60% del totale dei procedimenti per crimini contro gli animali registrati presso le 127 Procure sia ordinarie che minorili che hanno fornito i dati, con 474 indagati.
Come sempre, però, la stragrande maggioranza delle denunce per uccisione di animali è a carico di ignoti, che nel 2023 hanno rappresentato ben l’87%.
Seguono:
• Maltrattamento di animali, con 2076 procedimenti pari circa al 29% dei procedimenti registrati, e 1342 indagati;
• Abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, con 955 procedimenti pari al 13,42%, con 764 indagati;
• Reati venatori con 931 procedimenti, pari al 13,08% dei procedimenti presi in esame, con 828 indagati;
• Uccisione di animali altrui, con 282 procedimenti, pari al 3,96%, con 126 indagati;
• Traffico di cuccioli,con 32 procedimenti, pari allo 0,45% del totale dei procedimenti per reati a danno di animali, con 61 indagati;
• Organizzazione di combattimenti tra animali e competizioni non autorizzate, con 18 procedimenti, pari allo 0,25%, e 37 indagati. La maggioranza degli indagati riguarda l’organizzazione di corse clandestine di cavalli;
• Spettacoli e manifestazioni vietati, con 4 procedimenti, pari allo 0,06% di tutti i reati contro gli animali registrati, con 25 indagati.
Anche per il 2023 la Procura di Brescia, sempre in base al campione del 75% analizzato, si conferma quella con più procedimenti iscritti per reati contro gli animali: 323 con 266 indagati. Seguono Verona con 233 procedimenti e 69 indagati; Udine con 213 procedimenti e 78 indagati; Catania con 179 procedimenti e 69 indagati; Bergamo con 167 procedimenti e 66 indagati; Trento con 153 procedimenti e 22 indagati; Cagliari con 142 procedimenti e 78 indagati; Roma con 136 procedimenti e 75 indagati



