Le sfere di Posidonia oceanica, molto comuni sulle spiagge del Mediterraneo, rivelano l’inquinamento da microplastiche nei mari: oltre una sfera su tre e’ contaminata da plastica, di cui quasi la meta’ e’ di dimensioni inferiori a 5 millimetri, con netta prevalenza di fibre sintetiche in prossimita’ degli impianti di depurazione, a dimostrazione delle pressioni antropiche sulla costa. E’ quanto emerge da uno studio condotto dall’Enea lungo 13 siti della costa laziale e pubblicato sulla rivista internazionale Environments che ha analizzato struttura e contenuto di 1300 di queste sfere, le Aegagropile, comunemente note come “palle di mare”. I risultati mostrano che il 34,9 per cento delle sfere contiene frammenti plastici, per un totale di 1415 particelle identificate, con una media di 3,1 elementi per sfera. Dal punto di vista dimensionale, il 48,7 per cento dei materiali rinvenuti e’ costituito da microplastiche (inferiori a 5 millimetri), seguite da mesoplastiche (29,6 per cento) e macroplastiche (21,9 per cento).
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...



