La guerra in Iran sta comportando importanti aumenti dei costi delle materie prime energetiche. L’Italia, sta pagando lo scotto più alto in Europa in quanto maggiormente dipendente dalle fonti fossili. Bisogna accelerare lo sviluppo delle rinnovabili per aumentare la sicurezza energetica. Lo spiega Simone Togni, presidente dell’Anev (Associazione Nazionale Energia del Vento), presentando la campagna di comunicazione istituzionale, che vuole sensibilizzare sul tema della sicurezza e della indipendenza energetica dell’Italia. “Abbiamo visto tutti come siano cresciuti i prezzi dei combustibili fossili, con effetti diretti sulle bollette e sulla vita quotidiana dei cittadini. L’unica soluzione possibile, da intraprendere rapidamente, è ridurre la dipendenza del nostro Paese da queste fonti e puntare con decisione sullo sviluppo delle energie rinnovabili, in particolare eolico e fotovoltaico, che nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima dovranno coprire quote sempre più rilevanti nei prossimi anni”. “Velocizzare questa transizione è possibile e consentirebbe di risparmiare risorse importanti, riducendo al contempo la nostra vulnerabilità energetica”, conclude. Red/Sen 20260408T110012Z
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
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