Erano costretti a vivere in condizioni di evidente magrezza, sfiancati e privi delle cure necessarie. Una situazione di sofferenza a cui hanno messo fine i Carabinieri Forestali e il servizio veterinario dell’ASL, portando in salvo dodici esemplari di cavalli arabi (dieci giumente e due stalloni) da un allevamento di Bubbio, in provincia di Asti. L’operazione di salvataggio – riporta Italpress – è partita grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini e associazioni, preoccupati per lo stato di salute degli equini. Un primo campanello d’allarme era già scattato lo scorso 20 luglio, quando un’ispezione dell’ASL aveva rilevato delle criticità, imponendo al titolare dell’azienda precise prescrizioni da attuare tempestivamente per ripristinare il benessere degli animali. Direttive che, tuttavia, sono state completamente ignorate. Quando, il 14 agosto, i militari del NIPAAF di Asti, il Nucleo Carabinieri Forestale di Bubbio e i medici veterinari dell’ASL sono tornati per un nuovo controllo, si sono trovati di fronte a una scena critica: i cavalli risultavano ulteriormente denutriti. Il loro stato corporeo registrava un punteggio (Body Condition Score) calcolato tra 0 e 1 su una scala di 5, dove 0 indica il grave sottopeso. Considerata la debilitazione degli animali, un loro trasferimento immediato avrebbe potuto avere conseguenze fatali.
(Foto di repertorio)



