Fattori genetici, stile di vita, come sedentarietà e alimentazione, esposizione a inquinanti e l’impatto antropico, che comporta cambiamenti negli ecosistemi, sono alla base dell’aumento delle malattie croniche non trasmissibili (Ncd), come il cancro, l’obesità e il diabete, negli animali di tutto il mondo, proponendo un modello concettuale per migliorarne la sorveglianza e la gestione. Lo rivela – riporta Agi – una ricerca condotta da Antonia Mataragka, dell’Università di Agraria di Atene, riportata su Risk Analysis. Lo studio ha identificato quattro categorie principali di fattori che contribuiscono all’insorgenza e alla progressione delle Ncd in animali domestici, bestiame e fauna selvatica, quali fattori genetici, dove la selezione artificiale predispone alcune popolazioni animali a un rischio più elevato di Ncd, con cani e gatti selezionati per l’aspetto che mostrano tassi più elevati di diabete e valvulopatia mitralica.
(Foto di repertorio)



