È pronto il sistema di allerta precoce per l’influenza aviaria causata dal virus H5N1, che negli ultimi due anni si è diffuso al bestiame e che ha provocato diversi casi nell’uomo, anche se finora la trasmissione è avvenuta solo dagli animali all’uomo. Messo a punto da ricercatori del Politecnico di Miliano e dell’Università di Milano – riporta Ansa – è in grado di cercare cambiamenti anche piccoli nel codice genetico del virus e di segnalare eventuali evoluzioni anomale che potrebbero indicare l’imminente salto da una specie all’altra. Lo studio, pubblicato sulla rivista Science Advances, è stato realizzato nell’ambito del programma Prin (Progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale) 2022 finanziato dal Pnrr. I ricercatori coordinati da Anna Bernasconi del Polimi hanno utilizzato i dati di Gisaid, una piattaforma su cui vengono condivise sequenze virali e altri dati connessi prodotti dai laboratori di tutto il mondo. Il sistema, chiamato FluWarning, utilizza un metodo statistico: impara quali sono le sequenze normali dei virus influenzali ed emette un’allerta ogni volta che il codice cambia in maniera significativa. A quel punto, i virologi analizzano i dati per confermare o smentire il passaggio da una specie all’altra. “Grazie alla sua semplice installazione – afferma Bernasconi – e alla creazione di analisi che possono essere effettuate su specifiche località e periodi temporali, il software FluWarning ha il potenziale per essere utilizzato da molti laboratori o istituzioni di sorveglianza genomica a livello regionale, permettendo scoperte significative sia su piccola che su grande scala. Il sistema è perfettamente operativo”, aggiunge la ricercatrice: “Può dare riscontro giorno per giorno di questi cambiamenti”.
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