La segnalazione del gruppo di cittadini emiliani che ha portato all’attenzione delle autorità di vigilanza e controllo la pessima detenzione del gregge, dei muli e dei cani accampati sul passo Giau è un gesto civico di responsabilità di chi ha scelto di non girare la testa dall’altra parte per non vedere.
“Domenica scorsa – dice Paola Lotto, presidente di Apaca – anche noi abbiamo ricevuto la segnalazione di un turista che, transitando al tornante 11 del passo Giau, si era trovato in mezzo alla strada una maremmana in stato pietoso. Subito, abbiamo allertato i Servizi Veterinari dell’Ulss n.1, chiedendo un intervenuto urgente di controllo, ricordando che già nel giugno dell’anno scorso avevamo formalmente richiesto una maggiore sorveglianza proprio sui cani da conduzione e da guardiania a tutela del benessere di questi animali.”
L’azione dei Servizi Veterinari dell’Ulss 1 e del nucleo biodiversità dei Carabinieri c’è stata e la maremmana – che sembrava essere il cane in peggiori condizioni – è stata prelevata e ricoverata presso il canile sanitario.
“Conclusa la sorveglianza sanitaria, tra qualche giorno sarà da noi – assicura la presidente di Apaca- per essere curata e accudita. È fortemente denutrita e sofferente soprattutto a un posteriore. Se si accerterà che si tratta di un problema al bacino o della rottura di un tendine, come è probabile, la faremo operare. Abbiamo voluto acquisire la proprietà del cane e quindi non c’è pericolo che possa ritornare al pastore: cercheremo di curarla al meglio e, al momento opportuno, di proporla all’adozione di una famiglia.”
Ora l’attesa è per gli altri animali, ma l’invito di Apaca è chiaro: “Se in un qualsiasi gregge in transito o accampato si notano segni di maltrattamento sugli animali, qualsiasi cittadino che abbia un minimo di coscienza deve denunciare il fatto al sindaco del comune o a una qualsivoglia forza di polizia o al Servizio Veterinario dell’Azienda sanitaria: e chi oserà dire a questi cittadini che sono degli “ignoranti che non sanno come si vive in montagna” – come è capitato sui social in questi giorni- sappia che, in realtà, è lui il vero e unico “ignorante”, di cui la parte migliore della comunità che vive le terre alte non può che vergognarsi.”
(Testo e immagine Associazione Apaca)



