Un tragico incidente di caccia, nel quale uno degli uomini sarebbe stato scambiato per un cinghiale e quindi ferito a morte, un altro avrebbe sparato a sua volta e alla fine in un drammatico gioco di azione e reazione avrebbero perso la vita tre persone. E’ ancora provvisoria la ricostruzione, da parte della Procura di Messsina, di quanto accaduto il 28 gennaio scorso sui Nebrodi, dove tre cacciatori sono morti per colpi d’arma da fuoco. Il più anziano dei partecipanti alla battuta, Antonio Gaiani, 82 anni, avrebbe creduto di sparare ad un cinghiale che aveva mosso le frasche. Era invece Giuseppe Pino, 44 anni, morto sul colpo. A quel punto, il fratello più giovane di Pino, Devis, 26, avrebbe reagito sparando all’anziano. La reazione ha innescato la controreazione di A.S. bracciante agricolo dell’unico superstite, che ha ammesso di aver sparato contro il giovane Pino, uccidendolo. L eindagini cintinuano per verificare questa chesemb ra l’ipotesi più probabile.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
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